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    Venerdì, 05 Giugno 2020 16:11

    Come contrastare la colatura fiorale

    Lo studio agronomico Doctor Farmer Srl da circa 9 anni conduce delle ricerche a proposito della colatura fiorale, a riguardo ha prodotto prove scientifiche, validate da diversi centri di saggio del territorio.

    É doveroso sottolineare che per ogni metodo in elenco ogni singolo elemento (temperatura, fattori termici, fattori nutrizionali, tipo di copertura, condizione nutrizionale, concimazione chimica e azotata) riveste un ruolo fondamentale.

     

    ABOMIN
    Il metodo che, tra i tanti, si è dimostrato più efficace per contrastare lo shedding è stato l'impiego di Abomin al terreno (due volte l'anno) e di Abomin fogliare. L'Abomin ha la caratteristica di attivarsi solo in presenza di azoto organico e non di azoto minerale. La diminuzione dell'azoto inorganico a favore di quello organico che si distribuisce durante tutto l'anno, evita i picchi azotati ed integra tutti gli elementi (tutti fino all'ultimo elemento della tavola periodica), permettendo alla pianta di crescere in totale equilibrio e senza carenze.

    Grazie all’utilizzo di questo prodotto si è notata una riduzione dello sgrappolamento dal 25 al 68%, a seconda della condizione di partenza. Questo vuol dire poter disporre di più grappoli e diradare serenamente, a seconda delle proprie esigenze.

    L’uso del prodotto non ha evidenziato un'eccessiva allegagione, inoltre, dalle prove effettuate in campo, non si riscontra la formazione di grappoli troppo serrati, quindi troppo allegati, ma l'allegagione risulta omogenea su tutto il grappolo e su tutti i grappoli.

     

    INCISIONE ANULARE
    I tecnici di Doctor Farmer Srl hanno studiato gli effetti dell’incisione anulare per contrastare il fenomeno dello shedding. La pratica, nonostante abbia dato risultati alternanti, si dimostra tra le migliori per affrontare il problema. In molti casi, infatti, ha dato un buon riscontro.

     

    CIMATURA DEI GRAPPOLI
    Altra tecnica agronomica che si è sperimentata per cercare di arginare la colatura fiorale è stata la cimatura dei grappoli. Si sono notate differenze di reazione da varietà a varietà. Alcune cultivar hanno risposto prontamente alla cimatura, altre, anche se cimate, hanno continuato a manifestare lo sgrappolamento.

     

    CIMATURA DEI TRALCI
    Tra i metodi per contrastare il fenomeno della colatura fiorale si è presa in considerazione anche la pratica della cimatura dei tralci.In questo caso la risposta della pianta è stata diversa a seconda della porzione di vegetazione cimata, che deve essere proporzionale alla vigoria della cultivar.

    La pratica agronomica descritta è stata realizzata con lo scopo di riequilibrare il vigore della pianta, che spesso è molto orientata a vegetare, piuttosto che ad allegarsi. Attraverso la cimatura si è notato che è possibile limitare la vigoria della pianta che, in questo modo potrà dedicarsi all'allegagione.

     

    SHORE
    Nelle prove di campo l'impiego di Shore di ICAS, biostimolante che rafforza la pianta tanto da permettergli di superare le virosi, ha donato alla vite un buon equilibrio, nonostante ne abbia incrementato il vigore. Al momento sono in corso delle analisi per verificare l'effetto del prodotto sulle cv Regal e Crimson considerando tempi più lunghi (perché ad oggi le prove in campo sono state effettuate per tre anni).

     

    FURIA
    Da meno tempo, ma con grande soddisfazione, stiamo testando anche Furia, sempre di ICAS. Il prodotto, grazie agli acidi fulvici, rafforza i pedicelli, approfondendoli nell'ovario (quindi nell'acino) e limita la vigoria della pianta.

     

    SITOFEX
    Utilizzando Sitofex, prodotto della società tedesca AlzChem Trostberg GmbH - prima della fioritura, si aiuta l’approfondimento del pedicello nell’acino. Effettuando il trattamento tardivamente, invece, si rischia di far allegare troppo la vite, andando così a creare uno svantaggio, invece che un vantaggio.

    I risultati ottenuti con l’utilizzo di CPPU durante le prove hanno restituito risposte diverse alla problematica, a seconda del variare delle dosi di citochinine e delle varietà prese in esame.

     

    ALGHE
    Infine sono stati osservati i risultati dell’impiego di alghe in seguito all’allungamento del rachide. Dalle prove effettuate in campo è emerso che il prodotto apporti un leggero aiuto alla vite, favorendo il rafforzamento dei pedicelli. I risultati ottenuti sono stati però differenti, a seconda del tipo di alga utilizzata, e quindi dei relativi contenuti ormonali apportati.

     

     

    Autore: Maurizio Simone - Doctor Farmer Srl

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